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i figli della rivoluzione
Sono nati in bare d’argento
e vivono solamente per fatalità
sacchi vuoti nati già stanchi
senza più né vita né memoria.
Quanto i padri hanno lottato
e creduto nel futuro
tanto è stato loro tolto
di fatica e d’innocenza.
Forse è questo che ti spegne:
non avere più speranza;
è per questo che si scappa
per la possibilità
e la stella del mattino
il cammino guiderà,
come in Nicaragua, un altro viaggio in camionetta in mezzo al cielo;
immaginarsi ancora la rivoluzione y el pueblo guerrillero,
ma più pensi all’invenzione della macchina a vapore,
più ti senti preoccupato per il nostro buonumore.
Nasce tra quei figli un ribelle,
livido di una rabbia senza volontà;
si consuma senza bruciare
preso tra il suo rimorso e la sua viltà.
Figli ingrati del potere
che non sanno stare al mondo.
è per questo che si scappa
dove il mondo è vastità ...