il caos

 

Quando tu (in un’infanzia prescritturale)

eri pietra da affilare,

(dolce e rozzo sapore di) mandorle amare,

sorrisi (duri come) di sale (tutto era meraviglioso e chiaro).

Tracce di senso più su (ahi!)

la vita intera avrai (per salire a cercarle, negli agrumeti;

ma) non capirai (che la verità profonda si può solo evocare,

mai nominare; appena la nomini) scomparirà.

La verità (originaria, che intuivi ma non sapevi esprimere né comprendere;

ora sai che) l’hai perduta (è chiaro - le immagini si affollano

l’una sull’altra, e l’ultima cancella la precedente:

ora che hai la pistola non sai più a chi sparare);

livide immagini (ma non sono neanche più immagini, né parole;

miserabili segni) senza più fantasia.

 

Quando tu (riprendiamo da dove avevamo lasciato)

eri eccesso di coscienza,

assidua presenza (di teorizzazione),

meccanica (inevitabile) assenza (di quel senso che così a lungo avevi cercato,

che si è dissolto mentre lo afferravi);

tracce di senso più giù (il passato non è peccato; anzi,

solo i progressisti sanno guardare senza vergogna il passato;

essere conservatori significa vergognarsi delle proprie opinioni di ieri),

non c’è quasi tempo più

(perché le cose sono ormai più veloci del tuo pensiero,

e) più cresce la casa, più sei piccolo tu.

 

(Il vantaggio del)la capanna

(è che) tu sei tutto per lei (esattamente il contrario

la casa perfetta che gli altri ti hanno costruito:

lei è tutto per te.)

Il cervello è fragile, non è più vigile,

troppo sa (cioé non sa più niente; riempito il bicchiere d’acqua non ci sta più il vino)

non serve più,

è fango e si sgretola;

l’ordine è caos, è anarchia,

sono la stessa via (conclusione discutibile,

caro Eraclito del terzo millennio:

è lecito abbandonarsi all’entropia come condizione esistenziale, non politica;

e messi come siamo messi

bisognerà pur dire che) ma se non c’è innocenza

non c’è vero caos (ma solo casino e marciume;

non ci può essere abbandono, ma solo rinuncia;

quindi) non appendere al chiodo l’intelligenza,

ti servirà,

devi batterti ancora,

resistenza.

 

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